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Riflessioni di fine anno

Un’altra fine dell’anno, questo difficile 2010, e qualche pensiero sui fatti e le emozioni, passati insieme a tanti di voi, prima di augurare, a tutti e a ciscuno, che il 2011 sia più felice e fortunato. Adesso sto scrivendo seduta in una saletta dell’aereoporto Charles De Gaulle di Parigi, riaperto dopo le nevicate, e sto aspettando l’aereo per Santiago del Cile. Quindi giorni di Sudamerica, poiché dopo saremo anche in Argentina, che amiamo tanto da tornarci per la quinta volta. Per ilCile e’ la seconda:  lì farà caldo primaverile-estivo. Ricordate il freddo cane, la neve, il ghiaccio di esattamente un anno fa? Giorgio, Tiziana, Vincenzo, Alessandro, Massimo, Claudio, Laura, Elisa, Matteo, Gianni, Roberto, Paolo e tanti, tanti, ai banchetti, ai mercati, a raccogliere firme per le primarie? Quanto freddo!!! Ma anche che bell’esempio di squadra, di persone che credono, di gente che si batte e si ritrova, al di là delle provenienze, al di là dell’anagrafe, ma dentro un progetto! Non finirò mai di ringraziare tutti e di essere orgogliosa di aver voluto affrontare quella prova e di pensare che quella scelta – di fare e far fare le primarie – è stata una delle ragioni per le quali il PD ha tenuto poi in campagna elettorale, ha portato 17 consiglieri, ha dato i numeri per vincere al centrosinistra. Ma, ad un anno trascorso, è anche giusto fermarsi a pensare e, dopo la riflessione, magari, a proporre qualcosa di politicamente doveroso e conseguente le scelte che un anno fa furono fatte. Anche i più stupidi e i più disonesti dei nostri detrattori hanno dovuto riconoscere la nostra lealtà, la nostra correttezza, la nostra coerenza, la nostra onesta, il nostro impegno. Non che si siano dati da fare per dar prova di aver capito! Anzi:hanno continuato con il solito metodo, cercando di isolarci, cercando di dividerci… ma siamo qui, sempre nel PD, gruppo forte e capace di idee e proposte, rappresentativo ed innovativo, in grado di dare al nostro partito persone valide per formare un gruppo dirigente nuovo.
Abbiamo subito ingiustizia, dovuta a meschini calcoli e a malriposta fiducia, quando siamo stati beffati al momento della formazione della nuova Giunta – non dimentichiamo che avevamo in Lorenza Pandiani un ottimo assessore, espressione del gruppo che aveva eletto 5 consiglieri pari ad un ammontare di voti uguale a quello che era stato il risultato delle primarie! – quando volevamo Claudio Borghello come presidente del Consiglio, quando ponevamo la mia candidatura alla segreteria del Comitato Cittadino, quando veniva fatto fuori Bares dalla presidenza di Vela, ecc. E poi si va a dire in giro che il nostro gruppo vuole solo posti! Infatti, alla mia richiesta di avere l’elenco diviso per componenti non c’è mai stata risposta, per via che gli ignobili appetiti sono solo i nostri! Quello che colpisce di più, e fa male, e fa giudicare male l’anno passato – e richiede che nell’anno nuovo si agisca diversamente – è il silenzio, la mancanza di trasparenza, l’assenza del confronto e del dibattito promessi sia in campagna elettorale che nei programmi. Sui fatti politico-amministrativi più importanti è calata la nebbia: solo i soliti e pochi ben informati sanno dove e come si assumono le decisioni. Per gli altri, PD compreso, che pure è la forza più rilevante della maggioranza, devono bastare i giornali. Allora, e termino qui le riflessioni, per il momento, è bene che si cambi metodo, o, almeno, che lo pretenda il PD! La mancanza di partecipazione fa male alla democrazia.
Sia almeno un buon proposito quello di rimediare alle assenze di questi mesi. Adesso, congressi svolti e gruppi dirigenti scelti, non ci sono alibi: occorre riprendere l’iniziativa politica, parlare alla gente in primis, condividere i progetti, affrontare le difficoltà insieme.
Buon anno, felice 2011. Un abbraccio.

Laura

Tags: temi caldi

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