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Ci vuole una proposta innovativa per risvegliare l’entusiasmo

Stanotte ho dormito bene e oggi ho ricevuto i complimenti per la freschezza e la proposta della mia candidatura. Anche da soli, con una barchetta di carta, siamo riusciti ad ottenere un risultato contro la corazzata del partito. Qualcuno ha fatto ironia su questi numeri, qualcuno – come il sindaco – si compiace del risultato. Io certamente no: con una giornata senza pioggia, neve o acqua alta, ma solo grigia, con sette tra partiti politici e associazioni mobilitati per questo evento, ci si è fermati a meno di 13mila voti. Chi nel comitato organizzatore aveva deciso di stampare 30mila schede, si aspettava almeno 20-22mila partecipanti, un segnale di radicamento dopo le primarie per l’elezione del segretario nazionale (durante le quali avevano votato 18mila persone) e soprattutto di reazione alla forte candidatura avanzata dal centrodestra. Non sono una Cassandra: dico da tempo che sento dello scontento nella cittadinanza, lo stesso sindaco parla di un ciclo chiuso. Mi interrogo su questo risultato senza l’arroganza di avere una risposta, ma consapevole che in politica due più due non fa mai quattro. E pensare che limitarsi a difendere il fortino o contrastare le idee del candidato del centrodestra (e che circolano già in città) sia sufficiente, è miope. Non vedo assolutamente nero, ma grigio scuro sì: i numeri ci dicono che la proposta politica sulla quale si è mosso il sindaco (anche con esplicite dichiarazioni di voto) non è più attuale, perché evidentemente esiste un consistente peso del polo “rosso-verde” al quale bisogna subito associarsi, ponendosi contemporaneamente la questione dell’allargamento al centro. Un esempio, caro proprio al nostro sindaco: il progetto del Quadrante di Tessera. Come si scriverà un programma che unifichi la coalizione, quando Gianfranco Bettin ha dichiarato di voler portare il progetto in Tribunale e Giorgio Orsoni ha dichiarato di non conoscerne i contenuti e che li avrebbe affrontati dopo la candidatura? Ci vuole uno scatto di reni, qualcosa di innovativo dal punto di vista programmatico che generi quell’entusiasmo che ieri è mancato. Giocare in difesa – pensando che si voterà il centrosinistra per non fare vincere il centrodestra – è una tattica sbagliata. Giocare in difesa non porterà alla vittoria.

Tags: temi caldi

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